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19 novembre 2004
Footloose per la lotta all'AIDS
Elisabetta Soglio (Cronaca di Milano - Corriere della Sera)

«Aids a Milano, più di 100 nuovi casi all’anno»

Il problema, adesso, riguarda le donne. Quelle italiane, eterosessuali, che prendono l’Aids dal marito o dal compagno abituale. Il problema, adesso, è la normalità. E, mentre si interrompe il trend di diminuzione dei nuovi casi, Milano conquista il record di provincia italiana dove il fenomeno dell’Aids è più diffuso, con 8.307 casi rilevati (1.487 solo in città), rispetto ai 6.382 di Roma e provincia e ai 2.201 di Brescia e provincia. Sono questi alcuni dei dati presenti nello studio del dipartimento Malattie infettive dell’ospedale Sacco, presentato ieri a Palazzo Marino assieme ad una nuova campagna di informazione anti-Aids rivolta, appunto, soprattutto alle donne. È esplicito Mauro Moroni, presidente del dipartimento: «Oggi il problema non sono più le siringhe e nemmeno i rapporti omosessuali, quanto invece le trasmissioni eterosessuali dovute al fenomeno del turismo sessuale. Il target - ha aggiunto - sono le coppie fisse adulte messe a rischio dai comportamenti del maschio». La prostituzione in arrivo dai Paesi dell’Est europeo sembra essere fra le cause più rilevanti dei nuovi contagi: uno studio a livello nazionale dimostra che, su un campione di 1.719 donne, 1.121 (pari al 65,2 per cento) contraggono il virus attraverso rapporti eterosessuali. E la modalità di trasmissione eterosessuale è rappresentata, per il 74,8 per cento delle donne, dal partner abituale. Queste percentuali valgono anche per la città di Milano: dove, tra il 2000 e il 2004, si segnalano circa 500 casi di nuova diagnosi di Aids.
«Ci rivolgiamo alle donne - sottolinea l’assessore alle Politiche sociali, Tiziana Maiolo - in quanto soggetto responsabile e vittime inconsapevoli. Non abbiamo intento moralistico, perché ciascuno fa le sue scelte: l'importante è assumersene la responsabilità. E, se non lo fanno gli uomini, devono attivarsi le donne».
L’indagine del Comune ha inoltre dimostrato che l’80 per cento dei ragazzi tra i 15 e i 35 anni è informato su come avviene il contagio. Per questo il Comune proseguirà la campagna informativa nelle scuole medie e medie inferiori. In occasione poi di un evento previsto per i giovani dai 15 a 20 anni, il 2 dicembre al Teatro Nazionale, oltre alla rappresentazione del musical «Footloose», verranno premiate le classi e gli istituti che hanno partecipato ad un progetto per la realizzazione di un calendario, come strumento di comunicazione rivolto ai propri coetanei. Lo stesso musical, seguito da un intervento del professor Raffaele Visentini del San Raffaele, verrà proposto il 15 dicembre ai giovani dai 25 ai 35 anni.
Il primo dicembre, giornata mondiale contro l’Aids, il Comune con le associazioni del Corda (coordinamento cittadino Aids) presenteranno all’Ottagono i progetti svolti fino a qui. In questa occasione verrà dato il via ufficiale anche alla campagna rivolta alle donne: che danno la vita, ma devono anche salvarla.

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